Un bacio dal cielo

venerdì, 26 giugno 2009

Una luce nel cielo

Da piccola a scuola. Mentre gli altri giocavano nel cortile io me ne stavo in un angolo. Guardavo il cielo. Una luce nel cielo. E no... non era il sole e nemmeno un aereo, nulla che io potessi identificare. Era una luce... e mi parlava, mi trascinava con sé a visitare nuovi mondi. Nome non aveva, la mia luce. Così io restavo ferma lì, nel cortile della scuola, ma non c’ero. Osservavo tutti dall’alto, compresa me stessa. Sostenuta da quella luce a cui io ho dato un nome che non dirò. Il tempo passava veloce. Poi... tornavo giù e tutto riprendeva a scorrere, come sempre.

L’ho incontrata anni dopo, quella luce. L’ho riconosciuta. Sempre. Mi amava, mi proteggeva. Mi ha salvata da infiniti inganni. Quando ero sola, straniera, smarrita. Mi ha trascinata via, ancora, sollevandomi con forza, sfidando le mie resistenze. Col tempo ho imparato a percepire le sue parole, sempre di più, sempre più chiare.

“Non ti confondere” mi dice ora “Non dubitare. Doveva essere così. Era l’unica via.”

Doveva essere così. Era l’unica via.

Perché doveva essere così? L’unica via per cosa, per dove?

Sto aspettando. Non so ancora cosa. Resto in ascolto. Le risposte arriveranno.

 

mercoledì, 24 giugno 2009

Quando devi scegliere tra due cammini, chiediti quale abbia un cuore. Chi sceglie il cammino del cuore, non sbaglia mai.

(Popol-Vuh)

Questa è stata la mia scelta, infatti. E comunque vada a finire so che è giusto così. Non ho e non avrò rimpianti...

mercoledì, 24 giugno 2009

Come mi sento

"Man! I Feel Like A Woman!"

I'm going out tonight-I'm feelin' alright
Gonna let it all hang out
Wanna make some noise-really raise my voice
Yeah, I wanna scream and shout
No inhibitions-make no conditions
Get a little outta line
I ain't gonna act politically correct
I only wanna have a good time

The best thing about being a woman
Is the prerogative to have a little fun (fun, fun)

Oh, oh, oh, go totally crazy-forget I'm a lady
Men's shirts-short skirts
Oh, oh, oh, really go wild-yeah, doin' it in style
Oh, oh, oh, get in the action-feel the attraction
Color my hair-do what I dare
Oh, oh, oh, I wanna be free-yeah, to feel the way I feel
Man! I feel like a woman!

The girls need a break-tonight we're gonna take
The chance to get out on the town
We don't need romance-we only wanna dance
We're gonna let our hair hang down

The best thing about being a woman
Is the prerogative to have a little fun (fun, fun)

Oh, oh, oh, go totally crazy-forget I'm a lady
Men's shirts-short skirts
Oh, oh, oh, really go wild-yeah, doin' it in style
Oh, oh, oh, get in the action-feel the attraction
Color my hair-do what I dare
Oh, oh, oh, I wanna be free-yeah, to feel the way I feel
Man! I feel like a woman!

The best thing about being a woman
Is the prerogative to have a little fun (fun, fun)

Oh, oh, oh, go totally crazy-forget I'm a lady
Men's shirts-short skirts
Oh, oh, oh, really go wild-yeah, doin' it in style
Oh, oh, oh, get in the action-feel the attraction
Color my hair-do what I dare
Oh, oh, oh, I wanna be free-yeah, to feel the way I feel
Man! I feel like a woman!

I get totally crazy
Can you feel it
Come, come, come on baby
I feel like a woman

(Shania Twain)

http://www.youtube.com/watch?v=VfXEeBj6u-Y

postato da BarbaraProvenzi alle ore 09:14 | link | commenti (2)
categorie: le mie canzoni, sentire, adesso, me and myself, scelte, percezioni, la mia visione, accade così
sabato, 20 giugno 2009

L'unica risposta

Avevo scritto altro prima. Al posto di queste parole ce n’erano altre, ben diverse. Parole di rabbia, di dolore, di frustrazione. Parole in cui ora non mi riconosco più. Per questo motivo ho deciso di cancellarle e sostituirle con queste. Quelle parole non mi appartenevano più.

Ho visto qualcosa che mi ha fatto comprendere che tutto ha una spiegazione. Spesso serve soltanto una visione più ampia e completa della situazione che si sta vivendo. E allora si ritrova il senso della vita, dell’esistenza e si capisce che probabilmente se le cose sono andate in un determinato modo, era giusto così.

Ringrazio chi leggendo ciò che avevo scritto in precedenza mi ha lasciato i commenti... mi sono stati veramente d’aiuto.

Ora posso solo aggiungere che c’è solo una via di salvezza, un’unica soluzione, un’unica risposta. Questa risposta è l’amore.

postato da BarbaraProvenzi alle ore 20:37 | link | commenti (7)
categorie: incontri, me and myself, accade così, così é
venerdì, 19 giugno 2009

Tempo rubato...

Il tempo di leggere è sempre tempo rubato. (Come il tempo per scrivere, d’altronde, o il tempo per amare). Rubato a cosa? Diciamo, al dovere di vivere. È forse questa la ragione per cui la metropolitana – assennato simbolo del suddetto dovere – finisce per essere la più grande biblioteca del mondo. Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere.

 

(Daniel Pennac, “Come un romanzo”)

postato da BarbaraProvenzi alle ore 13:50 | link | commenti (2)
categorie: citazioni, tempo, libri preferiti, me and myself, verità, scrittura e dintorni, la mia visione
mercoledì, 17 giugno 2009

Sì, viaggiare...

Un viaggio di mille miglia inizia con un singolo passo

(Lao-Tze)

postato da BarbaraProvenzi alle ore 18:57 | link | commenti (2)
categorie: citazioni, viaggi, me and myself, libertà, la mia visione, parole che salvano la vita, così é
martedì, 16 giugno 2009

Addio TV!

Sempre più TV! Sempre più canali, sempre più programmi, sempre più ipnosi di massa! La televisone “spazzatura”, già tanto criticata, non era abbastanza. Forse è solo bello parlarne, va di moda.

Ma poi... tutti pronti a dire sì, a chinare la testa, a seguire il branco. Verso il digitale terrestre, una vera e propria imposizione spacciata per libertà.

Sempre più TV, perché è indubbiamente meraviglioso restarsene chiusi in casa tutto il giorno, paralizzati, immobili, a farsi rimbambire davanti a uno schermo!

Schermo piatto, ultrapiatto, mi raccomando! Il sogno di una vita. A tutto si può rinunciare, magari anche al cibo, ma non a uno schermo piatto! Enorme, che occupi tutta la parete. Ma poi, perché solo uno? Perché non circondarci di schermi, su tutte le pareti, così da essere magicamente avvolti da un grande abbraccio fraterno?

Via tutti i quadri, le mensole, i soprammobili, le librerie poi... che immensa perdita di spazio!

Schermi piatti ovunque! Così fantastici da entrare nelle nostre case accompagnati da minuscoli dispositivi di rilevamento audio e video. Ma cosa importa? È talmente divertente essere controllati, manipolati! Sta già accadendo.

Per quanto mi riguarda la mia scelta è compiuta da tempo. Mi terrò il vecchio televisore, continuerò a “subire” i soliti canali e quando anche per me verrà il momento... addio TV!!!

 

anti-televisione

P.S: a quando il microchip sottocutaneo universalmente accettato? Eh sì, perché da qualche parte sta già accadendo...

postato da BarbaraProvenzi alle ore 22:42 | link | commenti (3)
categorie: scelte, verità, sfoghi e paturnie, accade così
lunedì, 15 giugno 2009

Ogni essere vivente...

Ogni essere vivente, in sé, è una forza: persino una minuscola formica, una farfalla, un albero, un fiore, una pietra; poiché in ognuno di essi vive il Grande Spirito. L’attuale modo di vivere dei bianchi tiene questa forza lontana da noi, la indebolisce. C’è bisogno di tempo e pazienza per riavvicinarsi alla natura e lasciarsi aiutare da essa. Tempo, per meditare su questo e per comprendere. Voi, ne avete così poco per la contemplazione e l’osservazione: siete sempre di corsa, continuamente incitati, sempre a caccia di qualcosa. Questa inquietudine, questo inutile sforzo impoverisce gli uomini.

 

(Pete Catches)

 

indians-33

giovedì, 11 giugno 2009

Niente succede a caso

Ho imparato, nel corso della mia vita, a comprendere questa legge fondamentale. E ad accettarla soprattutto. Niente succede a caso. Anche se ci sono cose che non rivivrei e non saprei nemmeno come gestire ora. Mi chiedo anzi come sono riuscita ad affrontare determinati “episodi”, a superarli.

“Imparata la lezione?” mi domando “Brava, ora vai avanti.”

Forse è così. Non si può apprezzare totalmente la libertà se non si è sperimentata la prigionia, di qualsiasi tipo essa sia.

Ho imparato la lezione a distanza di anni. Niente succede a caso. Tutto torna. Sembra quasi di disistricare la matassa, fili aggrovigliati, l’intreccio di un romanzo che io stessa ho intessuto.

E ora posso solo congratularmi con me stessa. “Brava, vai avanti!”

 

mercoledì, 10 giugno 2009

La donna ama di più

“In ogni situazione, le donne hanno molte più ragioni di dolore degli uomini, e soffrono ben più di loro. L’uomo ha la sua forza e l’esercizio della sua potenza: egli agisce, va, si occupa, pensa, abbraccia tutto l’avvenire dinanzi a sé, e vi attinge consolazioni. Così faceva Carlo. Ma la donna rimane, rimane di fronte al dolore da cui nulla la distrae, e discende fino in fondo all’abisso che l’ha aperto, lo misura intero e spesso lo colma con tutti i suoi voti e con tutte le sue lacrime. Così faceva Eugenia. Così si iniziava al suo destino. Sentire, amare, soffrire, prodigarsi, sarà sempre la legge della vita delle donne. Eugenia doveva essere tutta la donna, senza ciò che la consola. La sua felicità, raggranellata come i chiodi disseminati sulla muraglia, secondo la sublime espressione di Bossuet, non doveva un giorno riempirle il cavo della mano. I dolori non si fanno mai attendere e per lei arrivarono ben presto.”

(Honore de Balzac, “Eugenia Grandet”)

 

La donna ama di più dell'uomo. Lo dice anche Balzac. L'uomo se ne va, dimentica, vive la sua vita, dimentica, dimentica, dimentica... La donna invece no. Rimpiange, ricorda, rivive. Accade così. Anche ora. Che dire? Probabilmente... è la vita!

postato da BarbaraProvenzi alle ore 15:00 | link | commenti (3)
categorie: citazioni, me and myself, perché, verità, per amore, accade così
martedì, 09 giugno 2009

La vita nuova

È quella che creiamo noi. Dentro di noi. L’esterno rispecchia noi stessi, che ci piaccia o no.

L’esterno fa schifo, è marcio? Va cambiato, senza dubbio. Cambierà. Lo cambieremo cambiando noi stessi.

La vita nuova sta arrivando, sempre più in fretta. Non attenderà oltre. Sempre più persone se ne stanno rendendo conto. Una nuova energia prende forma e si diffonde.

I tempi stanno davvero cambiando e noi stiamo evolvendo.

Perchè tentare di salvare ciò che ormai è finito, perduto? Non è forse meglio lasciar andare?

Affannarci, accumulare, ormai è inutile. Prevalere l’uno sull’altro, ringhiare come tanti cani arrabbiati non serve più.

La vita nuova non guarderà in faccia a nessuno.

Il nosro caro, vecchio mondo sta affondando inesorabilmente.

La vita nuova è già qui, ora. La sento, intorno a me. Mi sussurra parole di pace, di libertà.

E so di non essere sola in questa svolta.

 

Como-Isola Bella-Stresa 195

domenica, 07 giugno 2009

Il soldato universale

Ecco a voi il soldato universale! Senza di lui nessuna guerra sarebbe stata possibile. La sua cieca obbedienza ai “capi”, la sua rinuncia a pensare con la propria testa, ha causato e causa ancora la sofferenza e la morte di milioni di persone. Siamo sopraffatti da un’ipnosi di massa che costringe gli esseri umani ad assecondare il programma di manipolatori mentali senza scrupoli, un’esigua minoranza che controlla e governa il mondo. Se la gente rifiutasse di stare al gioco, se non consegnasse la propria mente e la propria esistenza nelle mani dei potenti tanto dolore sarebbe evitato. Invece ci accontentiamo delle apparenze, ci lasciamo distrarre e fuorviare da informazioni e verità distorte, create appositamente per controllare il branco, la massa, il gregge umano... noi! E la storia continua...

 

 

The universal soldier

He's five foot two and he's six feet four
He fights with missiles and with spears
He's all of thirty-one and he's only seventeen
Been a soldier for a thousand years

He's a Catholic, a Hindu, an Atheist, a Jain
A Buddhist and a Baptist and a Jew
And he knows he shouldn't kill and he knows he always will
Kill you for me my friend and me for you

And he's fighting for Canada
He's fighting for France, he's fighting for the U.S.A.
And he's fighting for the Russians
And he's fighting for Japan
And he thinks we'll put an end to war this way

And he's fighting for Democracy, he's fighting for the Reds
He says "It's for the peace of all"
He's the one who must decide, who's to live and who's to die
And he never sees the writing on the wall

But without him
How would Hitler have condemned him at Labau?
Without him Caesar would have stood alone
He's the one who gives his body as a weapon of the war
And without him all this killing can't go on

He's the Universal Soldier and he really is to blame
His orders come from far away no more
They come from here and there and you and me
And brothers can't you see
This is not the way we put the end to war

(Buffy Sainte-Marie)

 

Lui é alto  cinque piedi e due,  lui é alto sei piedi e quattro
lui combatte con missili e con lance
sembra un trentunenne ma é solo un diciassettenne
é stato un soldato per mille anni

 

E cattolico, é hindu, é ateo, é mussulmano
un buddista, un battista e un ebreo
e lui sa che non dovrebbe uccidere, e lui sa che lo vuole sempre fare
uccidi tu per me, amico mio, e io per te


E lui combatte per il Canada, combatte per la Francia
combatte per gli USA
combatte per i Russi e combatte per il Giappone
e lui pensa che noi vogliamo dar fine alla guerra in questo modo

E lui combatte per la democrazia, lui combatte per i rossi
lui dice, é per la pace di tutti
lui é quello che deve decidere, chi puo vivere e chi deve morire
e lui non vede mai lo scritto sul muro

Ma senza di lui come avrebbe fatto Hitler, lui li ha condannati ad Dachau
senza lui Cesare sarebbe stato solo
lui é quello che da il suo corpo come arma  per la guerra
e senza di lui tutte queste uccisioni non potrebbero continuare

Lui é il soldato universale é lui realmente da incolpare
i suoi ordini non vengono piu da lontano
arrivano da qui, da li da me e te
e fratelli non riuscite a vedere
questo non é il modo per dar fine alla guerra

 

postato da BarbaraProvenzi alle ore 21:24 | link | commenti (3)
categorie: libertà, verità, canzonipoesie, accade così
sabato, 06 giugno 2009

Nella libertà... Io sono.

“Tuffarmi nella libertà...” dice Emily nella sua poesia.

Una libertà che avevo perso tanto tempo fa, inconsapevolmente, senza nemmeno chiedermi perché.

Dopo anni di reclusione, di assurde accettazioni, di paure, di costrizioni, sono finalmente libera. Libera di uscire senza il timore di sentirmi seguita, sorvegliata. Libera da un controllo che la mia mente subiva, ma il mio cuore non è mai riuscito a tollerare.

E ora sono qui. Libera di essere un’estranea, di affrontare lo sguardo di gente che non sa nulla di me. Respiro un’aria nuova, in un luogo che ancora non mi conosce e che io sto gradualmente imparando a conoscere, a capire.

L’estate è alle porte e io non sono più costretta a nascondermi. Non temo la solitudine quanto la prigionia! Traccio il mio percorso giorno dopo giorno.

Il mattino scrivo e intreccio i destini di personaggi mai realmente esistiti. O quasi.

Nel tardo pomeriggio mi incammino verso il centro, dirigo i miei passi con assoluta serenità. Qui sono libera di uscire! Osservo le vetrine e a volte sorrido a me stessa, quando finalmente mi riconosco. Sono ancora io. Entro in tutte le librerie, come al solito mi aggiro alla ricerca di qualcosa.

Raggiungo il centro, mi guardo intorno. Mi riprometto di visitare davvero la città, un giorno o l’altro. Come sempre quando si vive in un posto e si incomincia a non sentirsi più semplici turisti! Attraverso la grande piazza. Ormai riesco mantenermi in equilibrio. L’unico pericolo per me è di essere investita da qualche bicicletta.

Arrivo al lago. Cerco di rallentare il passo e di rendere la mia uscita una passeggiata rilassante, non una rincorsa frenetica. Trovo una panchina libera e mi fermo. Riprendo a scrivere oppure mi immergo nella lettura. Nessuno bada a me. La vita scorre. Io sono in pace.

Attendo il tramonto. Fossi un pittore dipingerei ciò che “vedo”. Mi limito invece a scrivere ciò che “sento”. Ed è bello ora, perché “catturarmi non possono – non più!”

Nella libertà di un nuovo luogo. Io sono viva.

 

DSCN0939

 

venerdì, 05 giugno 2009

E se dicessi...

E se dicessi - Non aspetterò! -

Se rompessi il cancello della carne -

e riuscissi a fuggire - fino da te!

 

Se del mio corpo alfine mi spoglisssi

scoprissi dove duole - e mi stancassi -

per poi tuffarmi nella libertà!

 

Catturarmi non possono - non più!

Invochino prigioni - implorino fucili

mi lasciano del tutto indifferente.

 

Come il riso - di un’ora già trascorsa

o il pizzo - o il circo

di chi ieri morì!

 

(Emily Dickinson)

 

DSCN0827

postato da BarbaraProvenzi alle ore 21:15 | link | commenti
categorie: me and myself, scelte, volare, grandi poeti, dove sei, la mia visione, amor di poesia, il mio luogo
giovedì, 04 giugno 2009

Cosa ci faccio qui?

A volte (anzi spesso per non dire sempre) mi chiedo cosa ci faccio qui? Non qui dove mi trovo ora.

Qui. Proprio qui, su questa Terra.

E poi perché. Perché ho vissuto determinate esperienze (che avrei con tutto il cuore preferito evitare), invece di altre (che avrei davvero voluto vivere)?

C’è chi dice che ognuno attira le proprie esperienze, positive o negative. Forse. Anzi, è molto probabile. Certo, senza volerlo, del tutto inconsapevolmente.

E comunque ormai quel che è stato è stato. In questo momento mi piace pensare che le esperienze vissute siano state necessarie per riuscire a realizzare quello che sono venuta a fare qui, su questa Terra. La mia “missione”. E non è ancora finita. Anzi, direi che è appena cominciata.

 

mercoledì, 03 giugno 2009

Anima di sole

Anima di sole

credi che il mondo

sia come te?

Credi che l’amore

esista davvero?

Anima di sole

non morire

in silenzio,

non piangere più.

Resisti, soffoca il dolore.

Dicono che il dolore

aiuti a crescere…

sarà mai vero?

Io non lo so

anima di sole,

sento solo che

il cuore

mi si spezza in due,

che ho tanto freddo dentro

e vorrei urlare

e piangere e svanire…

Anima di sole

questa lotta

finirà prima o poi,

sopravviverò…sopravviverai…

Verrà il tempo della pace

e potremo sognare

e correre e ridere…

                              

(1996)

Foto(21)(01)

 

 

postato da BarbaraProvenzi alle ore 20:40 | link | commenti
categorie: sogno, anima, bellezza, me and myself, armonia, per amore, leggere lamore, la mia visione, amor di poesia
venerdì, 29 maggio 2009

Il silenzio e poi io

Da bambina me ne stavo quasi completamente in silenzio. La cosa non veniva apprezzata. Ovviamente.

Me ne importava davvero poco. Crescendo non cambiavo atteggiamento. Mantenevo ostinatamente il mio silenzio.

Da adolescente persistevo, continuavo imperterrita a tacere. Mi ha creato grossi guai, diverse incomprensioni e qualche rimpianto.

Le parole non mi servivano e comunque non mi bastavano ad esprimere emozioni intense o sentimenti profondi. Io rimanevo zitta sperando di venire comunque compresa.

In seguito ho capito che non funzionava così. Mi sono arresa. La nostra non è una cultura del silenzio, non ancora. Il pensiero, le sensazioni non vengono quasi mai recepite. Bisogna parlare, parlare, parlare e in caso di necessità urlare, farsi sentire.

Altrove invece, nella Terra del Grande Spirito, ho avuto più fortuna. Tanto che sembrava fossi sempre vissuta lì, dove il silenzio viene accolto favorevolmente e quasi insegnato. Forse un richiamo alla mia vera essenza mi ha condotta in quei luoghi. Del resto anche il silenzio parla e spesso possiede una voce ancora più intensa, più eloquente.

Tornando alla mia realtà, mio malgrado, sono stata costretta ad adeguarmi. Fino a un certo punto però. Le emozioni più vere... le tengo ben nascoste, al riparo. Ancora. Esprimerle a parole sarebbe come sottrarre il loro vero valore.

Chi è giusto che capisca, capirà comunque. Il resto se ne andrà senza turbarmi.

Che il Grande Spirito, Dio o qualunque nome gli si voglia dare... sia sempre con me e sempre accompagni i miei silenzi e le mie parole.

giovedì, 28 maggio 2009

Differenza in un nome...

Per voi uomini bianchi noi eravamo selvaggi. Voi non avete capito le nostre preghiere. Non avete mai cercato per una volta di capirle. Quando noi cantavamo le nostre canzoni di lode al sole, alla luna o al vento, pregavamo idoli ai vostri occhi.

Senza capirci, e solo perché il nostro modo di preghiera era diverso dal vostro, ci avete condannato come anime perse.

Noi vedevamo l’opera del Grande Spirito nella sua intera Creazione: nel sole, nella luna, negli alberi, nei monti e nel vento. Talvolta ci avvicinavamo a Lui per mezzo di quello che aveva creato. Questo era forse così male?

Io so che noi crediamo con tutto il cuore all’Essere Supremo, e la nostra fede è forse più forte di quella di tanti bianchi, che ci chiamano pagani. I selvaggi rossi furono sempre più intimamente uniti alla natura dei selvaggi bianchi.

La natura è il libro di quella Grande Forza che voi chiamate Dio e che noi chiamiamo Grande Spirito.

Che gran differenza fa già un nome!

 

(Tatanga Mani)

 

indiani009

giovedì, 28 maggio 2009

La vita...

... La vita è piena d'infinite assurdità, le quali sfacciatamente non han neppure bisogno di parer verosimili; perché sono vere.

(Luigi Pirandello)

postato da BarbaraProvenzi alle ore 13:58 | link | commenti (1)
categorie: citazioni, me and myself, verità, la mia visione, accade così
mercoledì, 27 maggio 2009

Vorrei

Vorrei avere ancora diciassette anni. Anzi sette, meglio ancora. Totale incoscienza. In entrambi i casi qualcuno mi avrebbe rassicurata: “Non aver paura, andrà tutto bene.” E io avrei sorriso respirando lieta la prospettiva di una vita meravigliosa.

A ventisette invece ero in trappola, mente e cuore soggiogati e tenuti sotto osservazione costante. Non pensare, ragazza, non ti è concesso. Non interrogarti. Intrappolata nella rete di un ragno che cambiava forma di continuo.

Ora. Più nessuno osa dirmi “Andrà tutto bene.” Spetterebbe a me in effetti questo compito. Ma ho aperto gli occhi. Ora vedo, anche troppo.

La vita poteva essere meravigliosa anni fa. Forse. E giunti a questa fase avremmo anche potuto far finta di crederci, vero? Come tanti. Invece no, non era per noi. Non c’era altra strada, lo comprendo. Anche se non mi piace ammetterlo. Così doveva essere. Questa è stata l’unica via di salvezza. Ho recepito il messaggio. Impegno le mie forze e mi preparo.

Però... anche se molto probabilmente non ci crederei, vorrei che qualcuno mi dicesse ancora: “Non aver paura, andrà tutto bene.”

postato da BarbaraProvenzi alle ore 19:38 | link | commenti (1)
categorie: tempo, presente, vite parallele, me and myself, perché, scelte
martedì, 26 maggio 2009

Ti amerò

Mi è stata chiesta la traduzione... e traduzione sia!

 

Ti amerò

Ti amerò

Ti amerò fino alla morte

Ti amerò

fino alla fine del mondo.

Le persone si ameranno,

dimenticheranno e ameranno.

Ma io ti amerò fino alla morte.

 

Ti amerò, ti amerò

Ti amerò oltre la morte,

Le persone si ameranno,

dimenticheranno e ameranno.

Ma io ti amerò fino alla morte.

 

La mia anima vola da te,

e vola nel tuo cuore,

e tu mi amerai

sebbene tu non sia fedele

mi amerai fino alla morte.

postato da BarbaraProvenzi alle ore 22:18 | link | commenti (1)
categorie: amore mio, vite parallele, me and myself, laltrove, per amore, la mia visione, il mio luogo
martedì, 26 maggio 2009

Ich werde dich lieben

Ich werde dich lieben
Ich werde dich lieben,
Dich lieben bis zum Tod
Werd dich lieben
Bis ans Ende der Welt
Die Menschen werden sich lieben,
Vergessen und lieben,
Doch ich werde dich lieben bis zum Tod

Ich werde dich lieben, Ich werde dich lieben,
Werd dich lieben weit über den Tod
Die Menschen werden sich lieben,
Vergessen und lieben,
Doch ich werde dich lieben bis zum Tod

Meine Seele fliegt zu dir weg,
Und sie fliegt dir in dein Herz,
Und du wirst mich lieben,
Wenn du auch nicht treu bist,
Und du wirst mich lieben bis zum Tod

(Marlene Dietrich)

postato da BarbaraProvenzi alle ore 13:40 | link | commenti (2)
categorie: amore mio, vite parallele, me and myself, per amore, canzonipoesie, la mia visione
lunedì, 25 maggio 2009

Parlami

Dimmi perché. Cosa vuoi dirmi? Cosa devo fare?

L’anima se ne sta silenziosa, chiusa in sé. Tra due mondi. Come in un tiro alla fune, trascinata tra vincitori e vinti. Parlami ora. Ti ascolto. Dimmi quel che vuoi e che puoi. La verità fa paura a volte. Ma le ombre ancora di più.

postato da BarbaraProvenzi alle ore 13:35 | link | commenti (1)
categorie: incontri, vite parallele, sentire, adesso, me and myself, perché, verità, percezioni, tu , laltrove
lunedì, 25 maggio 2009

Sarà così...?

Quegli uomini partirono e andarono verso Sodoma, mentre Abramo stava ancora davanti al Signore. Abramo gli si avvicinò e gli disse: “Davvero sterminerai il giusto con l’empio? Forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano? Lungi da te il far morire il giusto con l’empio, così che il giusto sia trattato come l’empio; lungi da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la giustizia?” Rispose il Signore: “Se a Sodoma troverò cinquanta giusti nell’ambito della città, per riguardo a loro perdonerò a tutta la città.”

Abramo riprese e disse: “Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere... Forse ai cinquanta giusti ne mancheranno cinque; per questi giusti distruggerai tutta la città?”. Rispose: “Non la distruggerò, se ve ne trovo quarantacinque”. Abramo riprese ancora a parlare e disse: “Forse là se ne troveranno quaranta”. Rispose: “Non lo farò per riguardo a quei quaranta”. Riprese: “Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora: forse là se ne troveranno trenta”. Rispose: “Non lo farò se ve ne troverò trenta”. Riprese: “Vedi come ardisco parlare al mio Signore! Forse là se ne troveranno venti”. Rispose: “Non la distruggerò per riguardo a quei venti”. Riprese: “Non si adiri il mio Signore se parlo ancora una volta sola; forse là se ne troveranno dieci”. Rispose: “Non la distruggerò per riguardo a quei dieci”. E il Signore, come ebbe finito di parlare con Abramo, se ne andò e Abramo tornò alla sua abitazione.

 

(Genesi 18, v.22-33)

 

 

 

 

Sarà davvero così quando verrà il momento?

Dove sei?

Questa la nostra fine?

Perché non mi è dato sapere? Non ancora.

Non ho paura. Sono pronta.

L'impazienza so è distruzione.

Vorrei solo sapere.

Capire.

Posso solo aspettare.

Ascoltare la tua voce.

Dentro me.

Sperando che sia davvero TU.

postato da BarbaraProvenzi alle ore 02:30 | link | commenti (1)
categorie: citazioni, domande, me and myself, domani, tu , dove sei, laltrove, la mia visione
domenica, 24 maggio 2009

La mente mente...?

La vista inganna? Quello che percepisco è vero o sono solo mie proiezioni? Cosa fare quando non si trovano altre spiegazioni oltre a quelle che si “sentono”?

La comunicazione verbale (o scritta) è l’unica possibile? L’altrove è già qui?

 

postato da BarbaraProvenzi alle ore 15:35 | link | commenti (3)
categorie: domande, incontri, vite parallele, sentire, me and myself, verità, laltrove, la mia visione
sabato, 23 maggio 2009

Io, la fiammeggiante luce della saggezza divina...

Io, la fiammeggiante luce della saggezza divina,

Io accendo la bellezza delle pianure,

Io rendo spumeggiante l’acqua.

Io dò fuoco al sole e alla luna e alle stelle,

Con saggezza dispongo tutto al giusto posto.

Io adorno la terra.

Io sono la brezza che nutre le piante.

Io sono la pioggia nata dalla rugiada

Che fa ridere l’erba

Con la gioia della vita.

Io chiamo a raccolta le lacrime, aroma del sacro lavoro.

Io sono il desiderio della bontà.

 

(Hildegard Di Bingen, 1098-1179)

2280705322_5b54fd9582

 

mercoledì, 20 maggio 2009

Per-corsi

Cerco di dare un senso al passato. E al presente. Soprattutto al presente. Cosa mi ha portato qui e perché. Perché non si può modificare ciò che è stato e ciò che non è stato.

L’inganno che mi ha trascinata via perseguita l’esistenza. Ancora. Torna raramente ormai ma torna, appena abbasso le difese. Penso alle strade che ho percorso e a quando e quanto mi sono chiesta “Perché sono qui? Dove sei? Rispondimi.”

Nulla. Io proseguivo, imperterrita intraprendevo nuovi percorsi. Senza sapere, senza capire, probabilmente senza nemmeno volere. Percorsi che mi trascinavano al di qua e al di là di questo e di altri mondi, dove in effetti preferivo rifugiarmi. Sono stati i miei percorsi alternativi a salvarmi. Ora lo so. I miei per-corsi di salvezza. I miei per-corsi. Dove sapevo con certezza PERCHE’ SONO QUI, DOVE SEI, E TU, TU MI RISPONDEVI. Sempre.

 

martedì, 19 maggio 2009

Oggi sono io

Ritratto ragazza profilo p.48 p.107

postato da BarbaraProvenzi alle ore 16:23 | link | commenti (5)
categorie: vite parallele, adesso, me and myself, scelte, volare, la mia visione, il mio luogo
martedì, 19 maggio 2009

Frammenti...?

“La mia vita, come l’ho vissuta, m’è sembrata spesso come una storia senza un inizio e senza una fine. Ho avuto sempre la sensazione di essere un frammento storico, un brano di cui mancasse il testo che veniva prima e quello che veniva dopo.

Potrei anche immaginare che forse sono vissuto in secoli precedenti, dove mi sono imbattuto in quesiti cui non sono stato capace di rispondere; e che son dovuto rinascere perché non avevo portato a termine il compito che mi era stato assegnato.”


(Carl Jung)

postato da BarbaraProvenzi alle ore 13:32 | link | commenti
categorie: citazioni, isola, percezioni, laltrove
mercoledì, 13 maggio 2009

Adesso, non domani...

Adesso, non domani.
Adesso è un atto di coraggio.
Un uomo non lascia agli altri
la pesante eredità
dei suoi "adesso" traditi.

(Don Primo Mazzolari)

postato da BarbaraProvenzi alle ore 13:04 | link | commenti
categorie: citazioni, tempo, presente, adesso, me and myself, scelte, domani, parole che salvano la vita

Chi sono

Utente: BarbaraProvenzi
Nome: Barbara Provenzi
Nata: 11-11 Sono stata a lungo lontana, forse lo sono ancora Ho scritto quattro libri per poi abbandonarli al loro destino, devono imparare a cavarsela da soli. Amo: colui che amo, leggere cose che mi emozionano, scrivere ed essere soddisfatta di me stessa (accade raramente), il mare, il cioccolato

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Partecipano

Bottoni

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte